TINTURA MADRE : cos’e’


Quando si cerca un rimedio erboristico spesso ci si imbatte in questo preparato: ma vi siete mai chiesti cosa sia e a cosa serve la tintura madre?
In fitoterapia la tintura madre (o estratto idroalcolico) rappresenta uno dei principali rimedi naturali di tipo erboristico ottenuto a partire da materie prime, tipicamente piante ed alcol.


In questo modo si possono avere in forma liquida (più o meno acquosa, in base al tipo di solvente utilizzato) tutte le proprietà terapeutiche attribuite a quella pianta da cui la tintura madre viene ricavata, conservandola anche al meglio e favorendo l’assorbimento dei principi attivi.
Per preparare la tintura madre si lascia macerare lentamente a freddo la parte normalmente utilizzata della pianta (foglie, radici, fiori, cortecce, semi e resine) nel solvente (di solito l’alcol opportunamente ridotto di gradazione) così da estrarne le proprietà fitoterapeutiche.
La pianta deve macerare per tre settimane in questa miscela. L’alcool deve avere gradazione tra 60° e 95°.
La miscela deve essere regolarmente mescolata lontano dalla luce in modo che si carichi dei principi attivi della pianta utilizzata.
Viene quindi filtrata per mantenere solo la soluzione liquida.

I benefici della tintura madre
I vantaggi della tintura madre sono legati al suo possibile uso prolungato e alla migliore conservazione, grazie all’alcool in essa contenuto; la tintura madre è anche facile da impiegare per trattare e curare da soli alcuni disturbi.
Si può ingerire, preferibilmente lontano dai pasti, diluita in acqua o con altri ingredienti, preferibilmente evitando di mischiare due tipi di tintura madre per scongiurare eventuali effetti di interazione.
Si tratta inoltre di un prodotto facile da reperire in erboristeria ad un prezzo conveniente.

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Cosa s’intende per tintura madre
Questa preparazione rappresenta il punto di partenza di altri preparati erboristici e galenici: per questa ragione è chiamata “madre” e può essere ricavata da tutte le erbe e piante officinali.
Queste soluzioni idroalcoliche hanno una maggiore concentrazione di principi attivi, rispetto alla tisane, in quanto con l’infusione o il decotto, in cui il solvente è l’acqua, si estraggono solo i principi attivi idrosolubili.
Infatti, grazie alle proprietà estrattive dell’alcol, si possono ricavare anche quei principi attivi non solubili in acqua, come ad esempio gli olii essenziali.

Effetti e proprietà della tintura madre
La tintura madre non è un prodotto omeopatico, ma è un estratto di tipo erboristico, in quanto contiene inalterato il fitocomplesso della pianta, cioè l’insieme dei suoi principi attivi.
Gli effetti cambiano in relazione alla pianta che è stata utilizzata per la preparazione, perché le proprietà e le indicazioni d’uso sono le stesse della specie vegetale da cui deriva.
Trattandosi di una tipo di estrazione liquida, l’assorbimento da parte dell’organismo è pressoché immediato e per questo motivo tutte le principali piante sono presenti sotto questa forma.

Le tinture madri e il loro utilizzo
L’assunzione delle tinture madri, per la loro forma liquida, risulta innanzitutto di assorbimento immediato, rispetto alle compresse o capsule.
Vanno prese in gocce (dalle 20 fino a 120 gocce al giorno), diluite in mezzo bicchiere d’acqua e bevute generalmente lontano dai pasti.
Tuttavia la posologia e il momento di assunzione dipendono dall’attività terapeutica della pianta prescelta, mentre il periodo di impiego consigliato è circa di 2 mesi.

Le tinture madri vengono utilizzate in fitoterapia per trattare un’ampia gamma di disturbi, grazie alle proprietà benefiche delle piante da cui sono ricavate. Alcuni esempi comuni includono:

  • Disturbi del sonno: alcune tinture madri, come la valeriana o la passiflora, hanno proprietà sedative e possono aiutare a favorire il rilassamento e il sonno.
  • Ansia e stress: piante come la camomilla e la melissa possono contribuire a ridurre l’ansia e lo stress.
  • Problemi digestivi: tinture madri come la menta e il finocchio possono alleviare disturbi come gonfiore, nausea e indigestione.
  • Problemi cutanei: alcune tinture madri, come la calendula o l’arnica, hanno proprietà antinfiammatorie e possono essere utili per trattare irritazioni cutanee, ferite e piccole ustioni.
  • Rinforzo del sistema immunitario: tinture madri come l’echinacea possono aiutare a stimolare le difese immunitarie.

Avvertenze:

  • Non superare le dosi consigliate.
  • Non utilizzare le tinture madri in gravidanza o allattamento senza il parere del medico.
  • Le tinture madri possono interagire con alcuni farmaci, quindi è importante informare il medico di tutti i trattamenti in corso.
  • In caso di allergia a una pianta, evitare di utilizzare la corrispondente tintura madre.

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