
Cosa rischi se non fai una buona colazione?
Una colazione “saltata”, ridotta o mal fatta espone il nostro organismo a una serie di rischi
Aumenta la fame.
Lo stomaco vuoto (o semivuoto) scatena la fame nervosa e la voglia di mangiucchiare già verso le 10 del mattino.
Il metabolismo rallenta:
non ricevendo la giusta dose di “carburante” sotto forma di cibo, si blocca.
Digerisci male.
I succhi gastrici “eccitati” dall’assunzione di un caffè da solo scatenano fenomeni infiammatori che alla lunga irritano tutto il tratto digerente e appesantiscono la digestione.

Chi fa colazione solo con un caffè ingrassa di 2-3 chili l’anno
Una recente ricerca americana dell’Università del Minnesota condotta su un campione di 2000 persone in età attiva e tenute sotto osservazione per 5 anni, è giunta alla conclusione che il gruppo dei rinunciatari della prima colazione (il 25% del campione, tra cui soprattutto ragazze che speravano così di non ingrassare) di fatto alla fine dell’esperimento ha visto uno spostamento verso l’alto dell’ago della bilancia, calcolato in un aumento medio di 2-3 chili in più rispetto a coloro che invece hanno continuato o cominciato a fare una colazione abbondante.
Questo perché mangiare dopo il risveglio, e quindi dopo un periodo di digiuno, fornisce all’organismo le energie necessarie per essere più attivo ed efficiente, cosa che invece non succede a chi affronta le incombenze della giornata con la pancia vuota; e inoltre, come già detto, la prima colazione stimola il metabolismo e fa sì che durante la mattina non si cada nella tentazione di colmare il “buco nello stomaco” con ogni genere di snack.
La buona colazione inizia con una spremuta
Una buona colazione può iniziare, con una spremuta di arance o di pompelmo o melagrana (basta tagliare il frutto a metà e spremerlo come fosse un’arancia), da preparare in casa con uno spremiagrumi.
La spremuta non va filtrata, lasciando che nel bicchiere finisca anche parte della polpa che è ricca di fibre e quindi stimola il senso di sazietà e aiuta il lavoro dell’intestino.
Vietato anche aggiungere lo zucchero, che neutralizza i principi attivi dei frutti: se la spremuta risulta troppo acida, basta stemperarla con un po’ di acqua.
Frutta fresca e yogurt, stipsi addio!
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Per variare, prova anche la colazione salata
Ogni tanto, il pane con una fetta di bresaola, è alternativa più salutare e meno calorica rispetto al bacon fritto o alle salsicce che compaiono sulle tavole inglesi e tedesche. L’uovo di prima mattina? Va bene, a patto di non esagerare con la frequenza (meglio ad esempio mangiarlo a colazione in previsione di un pranzo di metà giornata povero di proteine) e optando per cotture light: si possono preparare le uova strapazzate ricorrendo alla padella antiaderente, oppure si opta per l’uovo alla coque, in assoluto il più leggero da digerire. Unisci poi una mela verde o un paio di gambi di sedano in insalata, 2-3 noci e una fetta di pane integrale.
Cereali per la Colazione
Cereali soffiati e muesli per adulti e bambini.

I cereali a colazione sono l’ingrediente perfetto per un risveglio buono e nutriente. Quelli da noi selezionati provengono da agricoltura biologica e sono ottimi per l’alimentazione sia degli adulti che dei bambini. Puoi trovare infatti dai fiocchi integrali per chi è attento alla dieta fino ai più golosi cereali italiani al gusto cioccolato. Ma non solo: in questa sezione
potrai scoprire anche cereali soffiati PRIVI DI GLUTINE, porridge d’avena, muesli ricchi di fibre e proteine, ricette A BASSO INDICE GLICEMICO e tanto altro ancora. Molti sono inoltre poveri di grassi e di calorie e ideali quindi per chi vuole dimagrire.
Senza Glutine

Si intendono senza glutine tutti i prodotti alimentari prodotti in assenza di questa proteina. Il glutine non è una proteina fondamentale nella alimentazione. L’eliminazione del glutine dunque non crea quindi squilibri nutrizionali. Anzi, essendo il glutine presente nella maggioranza dei cereali, notoriamente ricchi di fibre, è casomai la sua sovrabbondanza un aspetto da dover compensare.
Da ciò quindi la necessità di mangiare legumi, frutta e verdura per compensare questa carenza di fibre vegetali. Al fine di poter commercializzare prodotti idonei al consumo dei celiaci le aziende produttrici debbono applicare un serio controllo delle materie prime e del prodotto finito. Oltre a ciò debbono costantemente monitorare il processo produttivo, gli ambienti di lavoro, le attrezzature, gli impianti e formare gli addetti alla produzione in maniera adeguata.
Tali controlli sono ancora più fondamentali se esiste la possibilità che si verifichino, durante la produzione, fenomeni di contaminazione crociata o ambientale da glutine che sono particolarmente pericolosi. Può paradossalmente accadere qualora non si rispettino tali protocolli che un prodotto che nasce da un ingrediente naturalmente privo di glutine si ottenga un prodotto finito (amidi, farine, fecole, ecc.) contaminato.

Basso Indice Glicemico

puoi trovare i cibi a basso indice glicemico presenti sul nostro sito, ottimi alleati di chi, per ragioni nutrizionali o di salute, è alla ricerca di alimenti che non procurino un’impennata dell’indice glicemico all’assunzione.

MIGLIORI CEREALI A COLAZIONE
I cereali migliori per una colazione sana e nutriente:
devono essere poveri di sodio, non troppo dolci e provenienti da agricoltura biologica.
Nella scelta di un prodotto di qualità, oltre all’elenco degli ingredienti, è utile anche considerare la tecnica di lavorazione del cereale:
la fioccatura, per esempio, è il metodo di produzione che meglio conserva le proprietà nutrizionali del chicco.
Altre tecniche utilizzate, come la soffiatura e l’estrusione, sottopongono il cereale ad alte temperature e hanno un impatto più rilevante sul valore nutritivo.
Fiocchi:
si ricavano dai chicchi interi dei cereali. La lavorazione consiste solo nello scaldare a vapore e schiacciare i chicchi, per poi tostarli o essiccarli. Rappresentano la forma più “naturale” dei cereali da colazione.
Chicchi soffiati:
i chicchi del cereale sono scaldati sotto pressione ad alte temperature, in modo che l’acqua all’interno del chicco evapori rapidamente facendolo “scoppiare”. Molte vitamine e nutrienti vengono persi, per questo tanti prodotti vengono poi arricchiti artificialmente.
Crusca:
è la parte esterna dei chicchi. È una miniera di fibre, infatti quella di frumento può contenerne fino al 40% del suo peso, mentre quella di avena ne contiene il 15%.
Petali, anelli, palline:
sono cereali ottenuti per estrusione, cioè una tecnica che prevede la macinazione dei cereali, il riscaldamento ad alte temperature e la successiva pressione in uno stampo, per conferire all’impasto la forma desiderata.
È la tecnica che più compromette i valori nutrizionali del chicco di cereale.
Muesli:
contiene frutta secca, semi oleosi, frutta essiccata. L’ideale è prepararlo da sé perché spesso quelli confezionati sono ricchi di zuccheri aggiunti.
Impara a leggere bene l’etichetta:
cosa sapere (per 100 g. di prodotto)
Livelli di zucchero inferiori a 10 g
Grassi saturi inferiori a 1 g
Sodio inferiore a 0,2g
Almeno 6 g di fibre, se il prodotto è integrale almeno 3 g se non è integrale
No: grassi idrogenati, coloranti e conservanti


