TENSIONI MUSCOLARI O TENSIONI EMOTIVE ?

Se percepiamo tensioni muscolari in una certa zona del corpo, significa che non siamo in buon equilibrio psichico.
Non importa che la contrattura sia causata da fattori organici e meccanici (ad esempio da una nevralgia dovuta a una discopatia) o da fattori psichico/esistenziali.
La nostra persona sta vivendo una disarmonia: o non se ne accorge o non riesce a risolverla.
È quindi importante farsi delle domande – chiave, come le seguenti:
“Sto sostenendo un carico eccessivo, di lavoro o di stress o di preoccupazioni?”; “C’è qualcosa che mi fa sentire in pericolo, vulnerabile o troppo esposto?”;
“Sto tenendo duro senza prendermi cura di me?”;
“Sto vivendo delle relazioni troppo tese e conflittuali?”;
“Ho un conflitto o un dubbio irrisolto?”;
“Sono da troppo tempo in una situazione di compromesso, e faccio sempre più fatica?”;
“Ho una passione inespressa e, soprattutto, una carica di energia che non riesco o non posso convogliare?”;
“Ho della rabbia trattenuta che non so come manifestare senza creare danni?”.

Si tratta di domande che ruotano intorno ai temi del sovraccarico, della paura, del conflitto, della resistenza, della non espressione di Sé.
Le tensioni muscolari ci raccontano, in molti casi, qualcosa di noi che non conosciamo.
Sappiamo, magari, di essere in ansia, ma non così tanto.
Sappiamo di vivere in un compromesso, ma siamo convinti di farcela senza problemi, e invece ecco la tensione che ci ricorda la difficoltà che abbiamo nel mantenerci in equilibrio in questo stato di cose.
È come se le tensioni muscolari fossero un aiuto a restare in equilibrio, in condizioni di notevole squilibrio esistenziale o relazionale e quindi fisico.

Il significato delle tensioni muscolari, punto per punto

Zona facciale
Ti senti costretto a nascondere le tue emozioni e a mostrare espressioni diverse rispetto a ciò che provi. Se possibile, dai voce alle emozioni; altrimenti, sono utilissimi i massaggi dolci al viso.

Zona cervicale
Troppe responsabilità sul lavoro, troppa attività mentale e psichica, marcata difficoltà a dire di no alle richieste. Delimita bene i tuoi ambiti e ruoli, sottraiti ai sovraccarichi, più tempo libero.

Arti superiori
C’è conflitto sul fare e sul decidere. Alcune resistenze inconsce rendono poco incisivo l’intervento sulla realtà. Individua bene ciò che desideri e rifletti su eventuali paure di affermazione e di riuscita.

Muscoli respiratori
Vivi senza pause, a ritmi altissimi, con riduzione del respiro esistenziale e trascuratezza dei ritmi biologici. Rallenta i ritmi di vita e di lavoro, dedicati a ciò che nutre anima e spirito, con costanza.

Zona addominale
Vivi nella paura di essere ferito, esposto, giudicato. Sei in soggezione, c’è una scarsa elaborazione di traumi e insicurezza. Adotta uno stile di vita più protettivo, non sottoporti a situazioni che senti invasive.

Zona lombare
Intendi la vita come un “sollevamento pesi”, in un’ottica sacrificale, sopportando situazione snaturanti. Riconosci meglio i tuoi limiti, elimina i sensi di colpa e rifiuta le richieste eccessive.

Regione pelvica
Ristagno della libido sessuale, che non trova il contesto adatto per esprimersi, e scarsa legittimazione delle fantasie. Scegli il partner su base erotica e non mentale, dai più spazio al piacere.

Arti inferiori
Il tuo percorso esistenziale è bloccato e trattiene l’energia, vivi in situazioni ingabbianti, sei troppo sedentario. Metti a fuoco le tue mete e trova il modo e il coraggio di affermarle. FONTE :riza.it 

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dolori al collo e agli arti superiori,
e la maggior parte di loro non ha ancora trovato il rimedio giusto per contrastarli. Il dr. Sarno ha scoperto che la maggior parte dei problemi articolari non è dovuta a patologie ossee ma alle tensioni nervose:
all’origine c’è un meccanismo psicologico che blocca l’emergere di certe emozioni (ansia, rabbia, paura del dolore o di una reale malattia muscolo-scheletrica…);
in sostanza, la mente “si distrae” da una sofferenza più profonda colpendo muscoli, nervi, tendini e legamenti.
Il programma messo a punto da Sarno è mirato a rendere consapevoli gli individui del meccanismo interiore scatenante e ad aiutarli a superare il dolore in 2-6 settimane.

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