BENESSERE A TAVOLA

PANE ALLE VERDURE

È molto semplice riutilizzare il passato di verdure rimasto nei piatti. Con questa ricetta viene fuori un pane aromatizzato, ottimo per le bruschette, per formaggi e salumi. L’alternativa è una frittatina con uova e formaggio, gradita ai bambini.

INGREDIENTI
Circa 70 gr di avanzo di passato di verdure, in questo caso una vellutata all’aglio
180 gr di acqua
250 gr di farina 00
250 gr di farina di semola
1 cucchiaino di zucchero
8 gr di sale
1 cubetto di lievito di birra fresco
2 cucchiai di olio di oliva

PREPARAZIONE
Disponete le farine a fontana, versate il lievito di birra sbriciolato e il cucchiaino di zucchero ed amalgamate bene i diversi ingredienti.
Diluite l’avanzo di vellutata con l’acqua e, con l’aiuto di una forchetta, mescolate gli ingredienti: versate prima l’acqua e poi l’olio. Impastate con le mani, aggiungete il sale e disponete il tutto sul piano di lavoro. Continuate ad impastare fino a quando non avrete ottenuto un impasto omogeneo e liscio. L’impasto deve essere di una consistenza facile da manovrare: se necessario aggiungiamo altra acqua.
Fate lievitare fino a quando il composto non triplica il suo volume. Trascorso questo tempo (ci vorranno circa 2 ore a temperatura ambiente), riprendiamo l’impasto e ne ricaviamo delle forme a piacere: pagnotte, piccoli pani, treccine.
Ponete le pagnotte nelle teglie rivestite con carta forno e lasciate lievitare coperto per 30 minuti.
Accendete il forno a 240°C in modalità statica, e inserite all’interno del forno una teglia con dentro dell’acqua calda: creerà la giusta umidità. Dopo 10 minuti, abbassate la temperatura a 180°C e proseguite la cottura. Se le forme di pane sono piccole, cuoceranno in 20/25 minuti. Se le pezzature sono di 200 gr l’una cuoceranno in 30/35 minuti.

Un consiglio

Questo pane è ottimo con formaggi e salumi o per delle bruschette. Se decidete di utilizzare una quantità maggiore di passato di verdura, diminuite la quantità di acqua. Se nel passato di verdura avete adoperato anche patate, sicuramente otterrete un pane di una sofficità sorprendente.

PIZZA DI POLENTA

Una pietanza completa che, abbinata a un contorno di verdure, rappresenta un piatto unico che rispetta i principi della dieta mediterranea. E non spreca gli avanzi!

INGREDIENTI

  • 400 gr di polenta
  • 200 gr di passata di pomodoro
  • 200 gr di mozzarella di bufala
  • Origano

PREPARAZIONE

 Versate la polenta avanzata in una teglia da forno e, con l’aiuto di una spatola, appianate la superficie. Lasciate raffreddare e riponete in frigo.

 Riprendete la pirofila con la polenta e distribuite sulla superficie il pomodoro, la mozzarella in pezzi e l’origano.

 Fate cuocere in forno

Avanzi di Natale

La causa ha poca importanza.

Che abbiate tragicamente sbagliato le quantità degli acquisti o che la famiglia intera sembri essersi messa a dieta il 23 dicembre, il risultato è lo stesso ogni anno: porzioni intere di avanzi della cena o del pranzo di Natale, che dall’interno del frigo

sembrano lanciare sguardi di sfida.

GLI ABBONDANTI PRANZI DELLE FESTE GENERANO SEMPRE UNA GRANDE QUANTITÀ DI AVANZI

Sprecare il cibo è un peccato etico ed economico, e quindi non c’è altra soluzione: in casa si mangeranno avanzi fino al giorno dell’Epifania.

Con le giuste accortezze, nessuno se ne lamenterà:

Con pane secco, formaggio grattugiato, ritagli di carne vari,

si preparano ad esempio ottime polpette:

riducete il cappone, l’arrosto o il cotechino in piccoli pezzi, mescolateli con il pane ammorbidito nell’acqua o nel latte, aggiungete uova e formaggio.

La carne può essere anche sostituita dalle lenticchie frullate o dal pesce avanzato:

per un risultato croccante e gustoso è fondamentale però il passaggio nel pangrattato e la cottura in padella con olio ben caldo.

Frutta secca : Benefici principali

Cuore sano: La frutta secca è ricca di grassi “buoni” come gli omega-3 e omega-6, che contribuiscono a ridurre il colesterolo “cattivo” e a proteggere il cuore.

Controllo del peso: Anche se calorica, la frutta secca è ricca di fibre che danno un senso di sazietà, aiutando a controllare l’appetito e a prevenire gli spuntini inutili.

Energia: Grazie al contenuto di carboidrati, proteine e grassi, la frutta secca fornisce un’energia duratura e costante.

Intestino regolare: Le fibre presenti nella frutta secca favoriscono il buon funzionamento dell’intestino, prevenendo stitichezza e altri disturbi.

Ossa forti: Molti tipi di frutta secca sono ricchi di calcio, fosforo e magnesio, minerali essenziali per la salute delle ossa.

Cervello attivo: Alcuni nutrienti presenti nella frutta secca, come le vitamine del gruppo B, sono importanti per il corretto funzionamento del cervello.

Antiossidanti: La frutta secca contiene numerosi antiossidanti che proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento.

Quali sono i tipi di frutta secca più comuni e i loro benefici specifici?

  • Mandorle: Ricche di vitamina E, calcio e magnesio, sono ottime per la salute del cuore, delle ossa e della pelle.
  • Noci: Contengono alti livelli di acidi grassi omega-3, che aiutano a ridurre l’infiammazione e a migliorare la funzione cognitiva.
  • Nocciole: Ricche di vitamina E e fibre, sono un ottimo snack per chi cerca di controllare il peso e di proteggere il cuore.
  • Pistacchi: Contengono potassio e fibre, che aiutano a regolare la pressione sanguigna e a migliorare la digestione.
  • Anacardi: Ricchi di ferro e magnesio, sono utili per combattere l’anemia e per rilassare i muscoli.

Come inserire la frutta secca nella dieta?

La frutta secca può essere consumata come spuntino, aggiunta allo yogurt, ai cereali o alle insalate. È importante però non eccedere nelle quantità, in quanto è molto calorica. Si consiglia di consumare circa 30 grammi al giorno.

La frutta secca oleosa:

Se si ha necessità di incamerare sali minerali, la frutta secca adatta è l’anacardo, che contiene magnesio, zinco, fosforo e potassio.

Inoltre, gli anacardi non contengono colesterolo.

Le nocciole integrano efficacemente le fibre e favoriscono il transito intestinale, facilitando l’espulsione delle tossine.

Le noci sono fonti di Omega 3 e per tale ragione sono deputate alla protezione del cuore e tengono a bada i problemi cardiovascolari.

I pistacchi mantengono basso il livello del colesterolo cattivo.

Le mandorle sono ricche di acido folico, di magnesio e di calcio. Proprio grazie a quest’ultimo, sono ottime per mantenere forti le ossa.

Attenzione:

  • Allergie: Alcune persone possono essere allergiche alla frutta secca.
  • Peso: A causa dell’alto contenuto calorico, è importante consumarla con moderazione, soprattutto se si sta seguendo una dieta dimagrante.

Frutta Secca Disidratata: Un Concentrato di Benessere

La frutta secca disidratata è un alimento che, negli ultimi anni, ha guadagnato sempre più popolarità grazie al suo sapore intenso e ai numerosi benefici per la salute. Ma cosa la rende così speciale?

Perché scegliere la frutta secca disidratata?

  • Concentrazione di nutrienti: Durante il processo di disidratazione, molti nutrienti della frutta fresca vengono concentrati. Questo significa che in una piccola porzione di frutta secca troviamo una quantità maggiore di vitamine, minerali e fibre rispetto alla stessa quantità di frutta fresca.
  • Fonte di energia: La frutta secca disidratata è ricca di carboidrati complessi, che forniscono un rilascio graduale di energia, ideale per uno spuntino sano e energizzante.
  • Sazietà: Le fibre presenti nella frutta secca disidratata aiutano a prolungare il senso di sazietà, riducendo la voglia di snack poco salutari.
  • Pratica e versatile: La frutta secca disidratata è facile da trasportare e può essere consumata in qualsiasi momento della giornata. Può essere aggiunta ai cereali, allo yogurt, alle insalate o semplicemente gustata da sola.

Quali sono i tipi di frutta secca disidratata più comuni?

  • Uva passa: Ricca di ferro e potassio, è un ottimo snack per chi pratica attività fisica.
  • Ananas: Disidratato, l’ananas conserva il suo sapore dolce e agrodolce, ed è una buona fonte di vitamina C.
  • Banane: Le banane disidratate sono una fonte di potassio e vitamine del gruppo B.
  • Mele: Le mele disidratate mantengono la loro croccantezza e sono ricche di fibre.
  • Mango: Il mango disidratato ha un sapore intenso e tropicale, ed è una buona fonte di vitamina A.

Il fico essiccato se assunto in abbondanza ha un effetto lassativo.

La ciliegina secca ha un’azione antinfiammatoria, simile a quella dell’aspirina..

L’albicocca disidratata è assai indicata per chi soffre di stanchezza cronica e di anemia.

Il dattero secco abbassa il colesterolo cattivo ed è ricco di ferro.

La prugna secca è lassativa e contemporaneamente si comporta come un potente antiossidante.

FRUTTA SECCA: QUANTITÀ GIORNALIERA

Quanta frutta, disidratata o oleosa, può essere consumata durante tutta una giornata? Come già specificato, i nutrizionisti consigliano, per ciò che concerne quella oleosa, una quantità di circa 30 grammi al giorno, che apporta enorme beneficio all’organismo e allunga la vita.

La frutta oleosa non ha colesterolo, ha un contento minimo di grassi saturi e molti grassi insaturi. Questo tipo di frutta, inoltre contiene tanti flavonidi e carotenoidi, vitamine e sali minerali.

La frutta disidratata è invece frutta fresca alla quale è stata tolta l’acqua. In questo modo, la frutta si conserva più a lungo e si mantengono più a lungo inalterati i nutrienti. Di tale tipologia di frutta se ne può consumare circa 40 grammi al giorno, ricordando che essa ha un contenuto calorico superiore a quello della frutta fresca, proprio perché quando si rimuovono i liquidi, gli zuccheri risultano più concentrati.

Come scegliere la frutta secca disidratata?

Quando acquisti frutta secca disidratata, scegli prodotti senza zuccheri aggiunti e con un basso contenuto di solfiti. Leggi attentamente le etichette e preferisci i prodotti biologici.

Idee Ricette con Frutta Secca Disidratata

Dolci:

  • Muffin: Aggiungi pezzetti di frutta secca all’impasto per un tocco croccante e un sapore più intenso.
  • Biscotti: Sostituisci parte dello zucchero con della frutta secca frullata per un dolce più sano e gustoso.
  • Torte e crostate: Incorpora la frutta secca nell’impasto o utilizzala per decorare la superficie.
  • Yogurt e cereali: Aggiungi della frutta secca per arricchire la tua colazione o il tuo spuntino.
  • Gelati e sorbetti: Per un tocco croccante e originale.
  • SALATI
  • Insalate: Aggiungi della frutta secca per un tocco agrodolce e croccante.
  • Cereali e zuppe: La frutta secca può aggiungere sapore e consistenza a piatti caldi.
  • Condimenti: Prepara dei condimenti a base di frutta secca per arricchire carni e verdure.
  • Snack: Combina la frutta secca con semi e frutta fresca per creare snack sani e energetici.

Esempi di abbinamenti:

  • Uva passa: Perfetta con formaggi, carni e in dolci.
  • Ananas: Ideale per piatti dolci e salati, specialmente con carni bianche e pesce.
  • Banane: Ottima per dolci, frullati e come ingrediente per pane e muffin.
  • Mele: Perfetta per dolci, ma anche per piatti salati come insalate e condimenti.
  • Mango: Ideale per dolci, frullati e come ingrediente per chutney e salse.

Consigli Utili

  • Acquistare prodotti di qualità: Scegli frutta secca disidratata biologica e senza zuccheri aggiunti.
  • Conservare correttamente: La frutta secca disidratata va conservata in un luogo fresco e asciutto, in un contenitore ermetico.
  • Sperimentare: Non aver paura di sperimentare nuove combinazioni di sapori e consistenze.
DIETA DETOX

Una dieta detox può aiutare a:

  • Eliminare le tossine: L’organismo ha bisogno di depurarsi dopo un periodo di eccessi.
  • Favorire la digestione: Alimenti leggeri e ricchi di fibre aiutano a rimettere in moto l’intestino.
  • Ridurre il gonfiore: Limitando i cibi salati e favorendo quelli diuretici, si diminuisce la ritenzione idrica.
  • Aumentare l’energia: Un’alimentazione sana e bilanciata fornisce all’organismo i nutrienti necessari per sentirsi più vitali.

Lo scopo di questa dieta “temporanea” è quello di rigenerare e purificare l’organismo promuovendo in particolare la salute del fegato. Esistono diversi tipi di diete detossinanti; inoltre, possono essere eseguite per soltanto tre giorni oppure per svariate settimane o mesi.

Ma a cosa serve il detox? Questa dieta è in grado di stimolare il metabolismo e viene per questo consigliata anche a chi desidera perdere peso. Le ricette detox prevedono soprattutto il consumo di frutta, verdura ed estratti vegetali e permettono quindi di migliorare la digestione e le funzionalità epatiche.


Un piccolo esempio giornaliero di dieta detox,
da seguire per pochi giorni,
comprende due porzioni di frutta e due di verdura fresca da consumare durante la giornata.
Meglio preferire prodotti di stagione come arance, pompelmo, cavolfiore, limone, finocchio, carciofo, mirtilli e ribes, barbabietole rosse e tutto ciò che solletica la gola.

Da consumare sia cotti che crudi che declinati in zuppe e vellutate, spremute e frullati detox, senza l’aggiunta di condimenti e di grassi, tranne poco olio d’oliva e spezie da usare al posto del sale.

La giornata potrebbe iniziare con una buona colazione, magari una tazza di cereali integrali o fiocchi d’avena con mandorle e uvetta, ammorbidita con latte di soia o di riso oppure succo d’arancia, in tandem con un piatto di frutta oppure uno smoothie.
Per gli amanti dello yogurt, meglio scegliere quello magro oppure di riso o soia.
Se invece preferite il salato,
ottima la purea di avocado con un goccio di limone e peperoncino da spalmare sopra un toast in combinazione con un uovo sodo.
Per gli snack della giornata via libera alla frutta fresca e a quella secca, per giungere al pranzo pieni di energia


. Il pasto dovrà comprendere una porzione di carboidrati integrali con due porzioni di verdura, oppure un piatto unico con verdure e proteine leggere.
Per la cena sbizzarritevi con un minestrone corposo e contorno di legumi, oppure vellutate e passati, ma anche pesce con contorno di verdure,
tutto condito con spezie e olio d’oliva.
Non può mancare l’acqua e neppure la tisana della buona notte, senza zucchero possibilmente
. Affiancate la dieta con un movimento blando giornaliero, una camminata, un’uscita con il cane o uno sport leggero.

Centrifugato cetrioli spinaci

Ottima fonte di vitamina B,
gli spinaci possono essere usati nei centrifugati insieme ad altri vegetali altamente vitaminici come il prezzemolo e i cetrioli che rappresentano un vero “must” delle bevande detox grazie all’elevato apporto di vitamine, acqua, potassio, calcio e oli essenziali.

Occorrono:
mezzo cetriolo;
una tazza di spinaci;
alcuni rametti di prezzemolo.

Overnight oatmeal con uvetta e psillio

L’overnight oatmeal, ovvero il porridge che si prepara la sera prima e non ha bisogno di cottura, è ideale per una colazione sana, appagante e golosa.

Ecco come realizzarlo con lo psillio, per un buon contributo di fibre.

Ingredienti

1/2 tazza di fiocchi d’avena

1 tazza di latte di riso

1/4 tazza di yogurt bianco cremoso

2 cucchiai di miele o sciroppo d’acero

1 cucchiaio colmo di uvetta

2 cucchiai di semi di chia

1 cucchiaino raso di cannella

1 cucchiaino di psillio in polvere

Frutta a piacere

Versate i fiocchi di avena, il latte di riso, lo yogurt bianco, il miele (o lo sciroppo d’acero), l’uvetta, i semi di chia, la cannella e lo psillio in un barattolo di vetro. Mescolate bene e chiudete il coperchio.

Trasferitelo in frigo per tutta la notte.

Al mattino completate con ancora della cannella da spolverare sopra e della frutta fresca a pezzi a piacere.

Gustate

PINZIMONIO CON CREMA DI CECI

Ricca di fibre e antiossidanti, la ricetta che vi presentiamo abbassa il colesterolo, regolarizza l’intestino ed è efficace contro l’eccesso di radicali liberi

Una dieta sana ed equilibrata dovrebbe fornire almeno 25g di fibre al giorno, che l’organismo trova in cereali integrali, verdure e frutta, soprattutto se mangiata con la buccia.

e fibre sono utili per depurare l’organismo da scorie e tossine, per facilitare il dimagrimento quando necessario, ma anche per assorbire meno colesterolo, mantenere sotto controllo la glicemia nel sangue e regolarizzare l’intestino pigro.

Note particolari:

per rendere la preparazione più veloce, utilizza dei ceci lessati in vasetto, dopo averli ben sciacquati sotto acqua fredda corrente.

Ingredienti:

300g di ceci lessati (se li usi secchi, 120g da ammollare in acqua per 24 ore e cuocere per 2);

600g di verdure di stagione (peperoni, carote, zucchine, cetrioli, pomodorini, sedano);

1 limone;

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva;

1 cucchiaino di paprica dolce;

pepe q.b.

Preparazione:

pulisci le verdure, lavale, asciugale e tagliale a pezzetti regolari sistemandole in un vassoio tondo nel cui centro avrai messo una ciotola.

Frulla i ceci con il succo del limone, la paprica dolce, l’olio e una presa abbondante di pepe;

se necessario, poi unire anche qualche cucchiaio di brodo vegetale per rendere la crema di ceci più morbida, ma non troppo.

Versa la crema di ceci nella ciotola posta nel centro del vassoio con le verdure e servi subito in tavola.

I commensali potranno immergere le verdure nella crema, che sostituisce la ciotolina d’olio del pinzimonio classico.

ZUPPA DI PRIMAVERA

La zuppa leggera con verdure di primavera è un pieno di vitamine e sali minerali, essenziali per il nostro corpo in questa stagione.

Gli ortaggi e i legumi all’interno della ricetta sono stagionali, freschi, cotti in poco tempo e lasciati sodi: il risultato è un brodo gustoso e dissetante di verdure ricche di principi nutritivi ancora intatti.

Ingredienti x 2 Pers.

1 Patata

100 g piselli sgranati

1 Cipollotto grande, o cipolla bianca

100 g Fave

6 asparagi

800 ml Acqua

Basilico

Olio extra vergine di oliva

Istruzioni

Portate a bollore 1 litro d’acqua e salate .

Nel frattempo sgranate le fave, tritate il cipollotto e riducete a cubetti (di dimensioni simili, piccoli) la patata.

Per gli asparagi:

eliminate la parte bianca/marroncina del gambo e, con un pelapatate, pelate le basi più fibrose.

Affettate i gambi degli asparagi a rondelle, piccole, e lasciate le punte più lunghe.

Quando l’acqua bolle tuffatevi le fave:

sarà più facile sgusciarle.

Scottatele per 4 minuti, poi con una schiumarola trasferitele in una ciotolina, naturalmente senza buttare l’acqua.

In un’ampia casseruola antiaderente fate rosolare cipollotto e patata con un abbondante filo d’olio per 4 minuti.

Aggiungete i piselli e gli asparagi tagliati: insaporite per qualche minuto ancora.

Versate l’acqua salata bollente e lasciate cuocere per 15 minuti.

Nel frattempo sgusciate le fave dal loro involucro e aggiungetele all’ultimo alla zuppa.

Quando le rondelle di asparagi sono cotte, la zuppa è pronta. Servitela con foglie di basilico profumate.

TORTA DI CAROTE CON STEVIA

Ingredienti per una tortiera da 26 cm

4 carote

120 g di farina 00

40 g di stevia in polvere

2 uova

due tazzine di olio di semi

110 g di farina di mandorle (o in alternativa mandorle intere da tritare)

1 bustina di lievito per dolci

q.b. di latte

la scorza di un limone non trattato

q.b. di zucchero a velo

Procedimento

Per prima cosa pelate le carote ed eliminate le estremità.

Grattugiatele finemente e mettetele a scolare in un colino per eliminare l’acqua in eccesso.

Nel frattempo in una ciotola mettete le uova e la stevia e mescolate fino a ottenere un composto spumoso.

In un’altra ciotola versate la farina di mandorle.

Qualora non ne foste in possesso mettete le mandorle in un mixer e frullatele finemente fino a polverizzarle.

Aggiungete la farina 00 e poi mettete anche le carote e le uova e girate ancora.

In ultimo versate l’olio e girate ancora.

Sciogliete il lievito per dolci un un goccino di latte e poi aggiungetelo al composto. Mettete infine la scorza di limone grattugiata.

Imburrate e infarinate una tortiera e versate il composto.

Fate cuocere a 180° C per 30 minuti, poi fate la prova stecchino:

se esce completamente asciutto la vostra torta è pronta, altrimenti prolungate la cottura di qualche minuti ancora.

Fate freddare poi capovolgete su un piatto da portata e decorate con zucchero a velo.

Hamburger di patate e fagioli


Se vuoi un hamburger sano e senza ingredienti di origine animale, questa è la ricetta che fa per te.
Ed è anche fonte di proteine snellenti, fibre detox e potassio anticellulite
L’hamburger preparato con patate e fagioli cannellini, adatto per vegani, è una preparazione gustosa indicata anche per i bambini e priva di colesterolo.
Inoltre, apporta fibre che depurano l’organismo e saziano, oltre a ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri; proteine verdi che nutrono i muscoli e stimolano il metabolismo; potassio che drena i tessuti contrastando la cellulite; vitamine B antistress che placano la fame nervosa e sostanze antiossidanti utili per vincere i radicali liberi, causa di invecchiamento precoce e di numerose malattie.
Una volta a settimana, si può sostituire il classico secondo a base di carne, nell’ambito di una dieta varia e ben equilibrata.

Ingredienti

400g di patate a pasta gialla cotte al vapore
400g di cannellini lessati e ben scolati
2 cucchiaini di un mix di curry e origano

Preparazione

Schiaccia le patate ancora calde, unisci i cannellini frullati insieme al curry e all’origano. Amalgama bene, poi forma 4 palline e schiacciale formando con ognuna un hamburger. Cuocili sulla piastra ben calda, oppure in padella con un filo d’olio e servili ben caldi in tavola.

Come servire l’hamburger vegano
Questo hamburger si completa con un semplice contorno di verdure, in quanto le patate sostituiscono il pane. Occasionalmente, tuttavia, puoi anche gustarlo con il classico panino, scegliendone uno di buona qualità, senza ingredienti di origine animale, e completa con una foglia di lattuga riccia, una fetta di pomodoro e qualche rondella di cipolla rossa.

CENTRIFUGATI : vitamine e antiossidanti

I centrifugati sono un modo sano e veloce di assimilare vitamine e antiossidanti. Scegliete sempre verdura e frutta molto freschi e soprattutto maturi, ed otterrete il risultato desiderato.
ALLA CENTELLA
Preparate un infuso di centella e aggiungetene qualche cucchiaio a un frullato di kiwi e ananas (dolcificate con zucchero di canna).
ALLE CAROTE
Frullate carote, succo di lime, menta fresca e zucchero di canna: ridaranno colorito al vostro viso e rafforzeranno ossa e denti.
AGLI ASPARAGI
Pomodori e asparagi frullati sono un elisir per la pelle. Con un tocco di basilico avrete un gusto mediteranneo (calcoli renali? Alla larga!)

AL BASILICO
Aggiungete il basilico ad un frullato di miele, fragole e latte… depurativo e vitaminico
AL FINOCCHIO
Fate raffreddare un infuso di finocchio, aggiungetene qualche cucchiaino a un frullato denso di mela o pera: zucchero? Sì ma di canna
ALLO ZENZERO
Un frullato allo zenzero prima di pranzo, è un toccasana per la depurazione. Unitelo a yogurt, succo di mela e un pizzico di zucchero.
AL SEDANO
Frullate 6 gambi di sedano con 2 carote e 1 asparago; unite qualche cucchiaino di tisana al finocchio o tarassaco diluita.
AI MIRTILLI
Al mattino un ottima alternativa al caffè è un centrifugato di mirtilli, succo d’arancia e banane. Meno tossine, più energia

Centrifugato cetrioli spinaci

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Ottima fonte di vitamina B,
gli spinaci possono essere usati nei centrifugati insieme ad altri vegetali altamente vitaminici come il prezzemolo e i cetrioli che rappresentano un vero “must” delle bevande detox grazie all’elevato apporto di vitamine, acqua, potassio, calcio e oli essenziali.

Occorrono:
mezzo cetriolo;
una tazza di spinaci;
alcuni rametti di prezzemolo.

Prugne secche – come essere piu’ snella

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Le prugne secche sono più efficaci dei frutti freschi per curare stipsi e dolori addominali, contengono zuccheri e fibre ma poche calorie, sono anche disintossicanti e aiutano a perdere peso.

Con yogurt e cereali le prugne secche diventano un mini pasto
Ecco qualche consiglio pratico per sapere come e quando inserire le prugne secche nella propria dieta alimentare quotidiana. Ed esaltarne in questo modo le virtù snellenti.

Al mattino :
Per la prima colazione, le prugne secche sono un alimento perfetto per iniziare con la giusta scorta energetica la giornata, meglio se accompagnandone un paio a cereali integrali eyogurt, che favoriscono una rapida evacuazione
.
Durante il giorno :
Un paio di prugne secche possono costituire un ottimo spuntino per mettere a tacere la fame di metà mattina o del pomeriggio, soprattutto per chi segue un regime ipocalorico.
Nel tardo pomeriggio :
Mangiare una o due prugne secche prima di andare in palestra o subito dopo una nuotata in piscina può servire a non arrivare a casa con lo stomaco che “reclama” una gran quantità di cibo, evitando così il rischio di buttarsi sugli stuzzichini ipercalorici.
Prima di andare a dormire :
Un decotto a base di prugne secche bevuto prima di coricarsi può essere utile per depurare e tonificare l’organismo.

FETTE BISCOTTATE INTEGRALI

Ingredienti:

Fette biscottate integrali

Ingredienti per uno stampo da plumcake da 30 cm:

Per il lievitino:
  • farina integrale: 100 gr
  • lievito di birra: 16 gr (lievito disidratato: mezza bustina)
  • zucchero di canna: 1 cucchiaino
  • acqua tiepida: 100 ml
Per l’impasto:
  • farina integrale: 250 gr
  • farina 00: 200 gr
  • zucchero: 60 gr
  • olio di semi: 60 ml
  • sale: 1 cucchiaino
  • acqua tiepida: 200 ml
  • per spennellare: latte o acqua

Come fare le fette biscottate integrali

Per prima cosa preparate il lievitino.

Nella ciotola della planetaria mettete 100 gr di farina integrale, il lievito, lo zucchero di canna e 100 ml di acqua. Lavorate con il gancio K.

Mettete il lievitino in una ciotola, copritelo e lasciatelo lievitare fino al raddoppio (1 ora circa).

Trascorso questo tempo, setacciate il resto delle 2 farine e mettetelo nella planetaria.

Aggiungete il lievitino, lo zucchero e l’olio e cominciate a lavorare con il gancio impastatore aggiungendo l’acqua tiepida poco per volta.

Lasciate lavorare per un paio di minuti e poi aggiungete il sale.

Mettete l’impasto ottenuto a lievitare per un paio d’ore fino al raddoppio del suo volume.

Trascorso questo tempo, mettetelo sulla spianatoia e stendetelo con il mattarello dandogli una forma rettangolare.

La lunghezza deve essere quella dello stampo da plumcake che userete.

Avvolgete l’impasto ottenendo un filone e adagiatelo sulla carta forno.

Mettete l’impasto con la carta forno all’interno dello stampo da plumcake.

Nel mio caso, lo stampo da plumcake non era abbastanza grande e quindi ho creato uno stampo con la carta forno 😉

Spennellate la superficie con del latte oppure con dell’acqua e lasciate lievitare altre 2 ore circa.

Trascorso questo tempo infornate in forno caldo a 180 C per 45 minuti circa.

Sfornate il panetto e lasciatelo raffreddare completamente, meglio se una notte intera!

A questo punto, tagliate il panetto a fette e disponetele su una teglia.

Infornate in forno caldo a 140 C per 45 minuti circa, fino a quando le fette biscottate non saranno ben dorate da ambo i lati.

Lasciate raffreddare le vostre fette biscottate e poi mettetele in un sacchetto con chiusura ermetica per mantenerle ben croccanti.

le vostre fette biscottate integrali sono pronte e non vi dico che soddisfazione che proverete a colazione! 😀

Decotto zenzero, piccioli di ciliegia, limone

Ciliegio, il rimedio drenante e diuretico dalle origini antichissime

I peduncoli delle ciliegie costituiscono un eccellente rimedio naturale dalle notevoli proprietà lassative, diuretiche e drenanti, inoltre curano la pelle in caso di irritazioni o screpolature.

In erboristeria, per preparare decotti e infusi e tinture, vengono utilizzati principalmente i penduncoli del frutto, preferenzialmente quelli del ciliegio acido. Vediamo come assumere il ciliegio:

  • Tintura madre di ciliegio: si assumono 40 gocce in poca acqua tre volte al giorno lontano dai pasti.
  • Infuso: per ottenerlo portare ad ebollizione un litro d’acqua, immergervi una manciata di gambi secchi di ciliegia, lasciando in infusione per circa 5 minuti.
  • Decotto: si prepara con 20 grammi di peduncoli secchi di ciliegie in 1 litro di acqua (oppure 1 cucchiaio raso ciliegio peduncoli per 1 tazza d’acqua) Basta versare i peduncoli sminuzzatati nell’acqua fredda, accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire finché l’acqua non assume un colore rosato. Spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti o fino a quando il decotto diventa di un colore più scuro. Bere 2 tazze al giorno in caso di cellulite, infezioni delle vie urinarie, ritenzione idrica.
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Uso interno:

  • Ritenzione idrica o cellulite: Grazie all’azione drenante, per la presenza di sali di potassio, diventa un’indispensabile coadiuvante in caso di cellulite.
  • Cistiti uretriti e nefriti: in quanto antinfiammatorio delle vie urinarie è utile nel trattamento di questi stati.
  • Gotta, calcoli renali e renella: essendo diuretico, aiuta ad eliminare gli acidi urici
  • Lassativo: ideale da assumere in infuso.

Uso esterno, effetto astringente e rinfrescante adatto per:

Proteggere la pelle dal sole e ottenere una tintarella naturale e omogenea: a questo scopo basta consumare ciliegie fresche, perfette grazie alla presenza di caroteni e sali minerali.

Lenire la cute in caso di irritazioni o screpolature e per ridurre capillari evidenti: In questi casi si utilizza il decotto a scopo dermatologico, (bastano 6 grammi di peduncoli secchi). Applicare con compresse di garza imbevute, lasciate ad agire sulle parti da trattare.

Riequilibrare la pelle grassa: l’ideale in questo caso è preparare una maschera alla ciliegia. Si procede così prendere alcune ciliegie, togliere il nocciolo, schiacciarle e stenderle su viso e collo.

3 ricette per preparare una torta senza latte, burro e uova

Se siete fra gli scettici che non si fidano, sappiate che una torta senza uova e burro può essere lo stesso molto morbida e per niente secca: provare per credere.

Vi basterà prepararla utilizzando, oltre alla classica farina, lievito e cacao, altri ingredienti liquidi come succhi, oli di semi e anche latte vegetale, come ad esempio di soia, di cocco e di mandorle.

L’importanza della farina

La farina 0 o la 00 sono le più indicate, ma se non siete particolarmente amanti delle farine raffinate, una valida alternativa è quella integrale.

Che però renderà la torta decisamente meno soffice. Un trucchetto del mestiere? Mescolare sempre la farina ed il lievito per evitare la formazione di grumi.

Quindi, senza perdere altro tempo, ecco tre valide alternative adatte ai vegani e agli intolleranti!

Una torta senza latte, burro e uova alla vaniglia

Ingredienti:

  • 230 gr di latte di soia
  • 100 gr di olio di semi
  • 230 gr di farina 0
  • 160 gr di zucchero di canna
  • Mezza bustina di lievito
  • Bacche di vaniglia

Preparazione:

Iniziate mescolando il latte e l’olio di semi. In un’altra ciotola  unite la farina, il lievito e lo zucchero di canna.

Unire i composti e mescolare a mano con una frusta, successivamente aggiungere alcune bacche di vaniglia.

Rivestire uno stampo con carta forno e versare il composto, che dovrà cuocere per 35 minuti a 180°.

Torta alle banane

Ingredienti:

  • 3 banane
  • Mezza tazza di zucchero di canna e cannella
  • Una tazza di farina
  • Mezza bustina di lievito
  • Noci e nocciole  tritate

Preparazione

Con l’aiuto di una forchetta schiacciate le banane finché non sono diventate una crema. Aggiungete lo zucchero e la cannella e mescolate.

Setacciate quindi la farina ed il lievito e mescolate con una frusta. Non dimenticatevi di aggiungere la frutta secca.

Rivestite una teglia rettangolare con carta da forno e versate il composto. Cuocete a 170° per circa 45/50 minuti.

Al cacao

Ingredienti:

Ingredienti:

  • Una bustina di lievito
  • Una tazza di farina 0
  • 75 gr di cacao amaro
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 50 ml di olio di semi
  • 380 ml di latte di soia
  • Succo di mezza arancia

Preparazione:

Setacciare la farina, il lievito ed il cacao. In un altra ciotola mescolare l’olio, il latte ed il succo di arancia.

Unire i due composti e mescolate con un cucchiaio. Versare il composto in uno stampo precedentemente rivestito con carta forno.

Cuocete a 180° per 30 minuti in forno ventilato.

Burro rustico di mandorle tostate alla cannella e vaniglia

Le mandorle proteggono cuore e sistema nervoso:

questi frutti del Mediterraneo sono una preziosa fonte di calcio, zinco, arginina e olii essenziali;

l’arginina, in particolare, è un potente regolatore della funzione dei vasi sanguigni.

Abbinate alla cannella, le mandorle riducono i livelli di zuccheri nel sangue e prevengono i raffreddori stagionali.

Inoltre sono ricche di vitamina E, preziosa per la pelle e rappresentano un integratore naturale per il sistema nervoso grazie al magnesio e alle vitamine del gruppo B.

Ingredienti :

250 g di mandorle sgusciate non tostate

Una punta di vaniglia

Cannella in polvere a piacere

Preparazione

Tosta le mandorle per circa 40 minuti a 140°, mettile in un frullatore insieme alla vaniglia e alla cannella e frulla per un minuto alla massima potenza.

Spegni il frullatore e mescola la farina ottenuta prima di ricominciare a frullare:

continua così finché le mandorle inizieranno a rilasciare il loro olio e si formi una crema omogenea.

È importante interrompere il procedimento ogni due minuti massimo, per evitare che la crema si surriscaldi e perda i nutrienti più importanti.

Alla fine puoi aromatizzare con le spezie che preferisci. Questo burro vegetale è perfetto da spalmare sul pane o per farcire dolci.

Può essere usato anche come burro vero e proprio nell’impasto di torte e muffin.

LENTICCHIE

Le lenticchie sono ricchissime di minerali fondamentali per il nostro organismo, come magnesio, potassio, fosforo, ferro, selenio e calcio.

Contengono anche vitamine, come la A, B1, B6 e C, con grandi proprietà antiossidanti.
Sono facili da digerire, e sono una grande fonte di proteine vegetali.
Si suggerisce di abbinarle ad un cereale, per fornire al nostro organismo tutti gli amminoacidi essenziali di cui ha bisogno.

Grazie alla loro fibra, le lenticchie migliorano il transito intestinale ed evitano la stitichezza.
Inoltre, ci fanno sentire sazi per un periodo di tempo più lungo, facendoci mangiare di meno.
La fibra aiuta anche a prevenire l’ipertensione.

Sono un’ottima fonte di carboidrati, che danno energia, e sono povere di grassi.
Le lenticchie ci aiutano a regolare i livelli di zuccheri nel sangue, aiutando quindi nella prevenzione del diabete.



Come cucinare con le croste di parmigiano

Per recuperarle basta lavarle bene, facendo attenzione a grattare via con un raschietto la parte più esterna (quella della marchiatura), che presenta una patina di cera e va a contatto con vari fattori e che deve essere quindi sanificata, e poi seguire i nostri consigli su come cucinare le croste del Parmigiano.

Primi piatti con le croste di Parmigiano

Nella tradizione gastronomica italiana sono vari gli esempi di utilizzi delle croste di Parmigiano nei primi piatti:

uno dei più famosi è la ricetta classica della pasta e patate alla napoletana , dove questo ingrediente dona non solo un sapore caratteristico, ma anche un elemento croccante al palato.

Sempre tra le idee per i primi possiamo aggiungere una pasta al burro dal sapore più intenso o una pasta al forno con un odore più caratteristico, e ancora zuppe, minestroni e brodi che trovano un sapore più deciso e aromatico grazie all’aggiunta di bucce di Parmigiano.

Riso e risotti con croste di Parmigiano

Molto apprezzati sono anche i risotti alle croste di Parmigiano: bisogna avere l’accortezza di ridurre i residui di formaggio in dadini molto piccoli da aggiungere dopo il soffritto di cipolla e insieme a una sfumatura di vino, oppure usare le croste per mantecare i risotti e donare al piatto un tocco caratteristico. Prima di questa operazione, può essere utile mettere le croste a bagno nel latte per ammorbidirle, recuperando poi il latte in fase di cottura.

Le preparazioni con croste di Parmigiano

Ci sono poi altri utilizzi originali, economici ed ecosostenibili delle croste: possono diventare l’ingrediente segreto di un sugo di pomodoro o di un ragù, oppure ancora essere inserite per preparare gustose polpette di pane raffermo, frullandole in mixer per amalgamarle meglio al composto, o possono essere aggiunte a uno spezzatino durante la fase di cottura.

Mangiare le croste di Parmigiano

Non meno numerose sono le possibilità di mangiare le croste di Parmigiano assolute: in questo caso, variano le tecniche di cottura dell’ingrediente, che possono dar vita a risultati tanto gustosi quanto sorprendenti. Citiamo velocemente le croste di Parmigiano arrostite, da mangiare calde e dalla consistenza croccante; le croste bollite, ammorbidite dalla lunga cottura; la crosta al forno o alla griglia o le croste in zuppa. Le ricette più originali però sono le croste di Parmigiano fritte, un peccato di gola irrinunciabile, e le croste soffiate: per prepararle, si mettono le croste di Parmigiano in microonde alla massima potenza per 3 minuti, e il risultato sarà uno snack saporito e sorprendente.

Se non intendiamo consumarle subito, possiamo lavarle, tagliarle a dadini e congelarle, usandole come “cubetti di formaggio” per insaporire i piatti; se prepariamo zuppe o minestre a lunga cottura, possiamo aggiungere i cubetti di crosta ancora congelati e non attendere che tornino a temperatura.

CECI

Proprieta’:

I ceci sono dei legumi deliziosi e versatili, ricchissimi di vitamine e minerali tanto da essere considerati un vero e proprio super-alimento.
Questo legume contiene fibra dietetica, proteine, ferro e zinco.

Prevengono il diabete
I ceci contengono carboidrati, che vengono digeriti dal corpo e convertiti in energia. Contengono, inoltre, amido, che rallenta la velocità con cui il glucosio viene consumato dal corpo e regolando gli zuccheri nel sangue.

Rinforza le ossa
Ricchi di ferro, fosfato, calcio, magnesio, manganese, zinco e vitamina K, i ceci sono un alimento utilissimo per costruire e mantenere la struttura ossea.

Ricca fonte di ferro
Il ferro dei ceci aiuta a produrre globuli rossi e alcuni ormoni, fondamentali per la funzione cellulare e la crescita. Il ferro dei ceci, tuttavia, non viene assorbito facilmente dal corpo, ma basta abbinarlo a cibi ricchi di vitamina C, come pomodori o peperoni rossi.

Abbassano il colesterolo
I ceci abbassano la quantità di colesterolo delle lipoproteine a bassa densità nel sangue, migliorando la circolazione e prevenendo malattie cardiovascolari.

Proteggono il sistema digestivo
L’alto contenuto di fibra dei ceci aiuta a prevenire la stitichezza e migliorare la digestione.

Ci saziano e ci aiutano a perdere peso
Sentirsi sazi è una delle chiavi per perdere peso, e i ceci sono molto utili a tal proposito. La fibra dietetica dei ceci agisce come “agente di carico” nel sistema digestivo, aumentando la sensazione di sazietà e riducendo l’appetito.

FARINA DI MANDORLE